|
|
"Parroco
Animalista" fa entrare gli animali in chiesa e rimprovera due signore
impellicciate. L'ENPA ringrazia. [Fonte:
newsletter Enpa]
Benedizione degli animali con predica decisamente animalista a Parma, nella
parrocchia dedicata a Sant'Antonio abate, dove martedì 17 è stata celebrata la
festa del patrono con un appuntamento diventato ormai consueto per i cittadini.
Il parroco della Comunità di Santa Cristina, Sant'Antonio Abate, Santa Maria
Maddalena e San Pietro d'Alcantara di Parma, don Luciano Scaccaglia, aveva
invitato esplicitamente i fedeli, per rispetto alla giornata incentrata sugli
amici con la coda, a non vestire con abiti decorati da pelli animali.
Ma due signore hanno fatto orecchie da mercante alla richiesta e si
sono presentate in chiesa con le pellicce addosso.
Il parroco è molto noto in città perché permette ai quattrozampe l'accesso alle
funzioni anche durante la messa della domenica ed è particolarmente
apprezzato dagli amici degli animali per la sua autentica dedizione alla causa
animalista; martedì infatti, per la benedizione degli animali, la parrocchia era
affollatissima nonostante l'ora pomeridiana -l'appuntamento era per le 17- e un
clima inclemente, grazie alla partecipazione di un pubblico eterogeneo, compreso
un cavallo, una capretta, tartarughe e criceti, oltre ai cani e ai gatti dei
parrocchiani animalisti.
Non è stata celebrata una messa, ma è stata impartita una benedizione con
un'omelia sugli animali, da proteggere in quanto creature di Dio che, al pari
dell'uomo, avranno spazio in paradiso. Nel corso del toccante messaggio, intriso
di citazioni, don Scaccaglia ha rimproverato aspramente le donne impellicciate,
chiedendo loro con che coraggio si fossero presentate così abbigliate, pur
sapendo quante sofferenze sono patite dagli animali allevati e uccisi per le
pelli.
È l'ennesima esternazione di un parroco "scomodo", famoso a Parma per aver
aperto le porte della sua chiesa a tutte le confessioni religiose, agli
immigrati, a partiti politici di estrema sinistra, a tutti quelli che avevano
bisogno di un tetto e una mano amica, senza chiedere nulla in contraccambio. Don
Scaccaglia è un esempio di impegno per tutti gli animalisti, che l'Enpa
ringrazia per l'accoglienza dedicata ai nostri piccoli amici, per il coraggio di
fronte a una società che ancora non considera gli animali degni di pari
considerazione, per la lezione di un amore autentico e privo di pregiudizi. (20
gennaio 2006)
|
|