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"Ha
ucciso un orso che era ubriaco" al Re Juan Carlos piace vincere facile.
[Fonte:
"La Repubblica"
http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/esteri/orso-ucciso-da-juan-carlos/orso-ucciso-da-juan-carlos/orso-ucciso-da-juan-carlos.html
]
MOSCA -
Fanno ubriacare un orso, rendendolo preda più facile, per la battuta di caccia
organizzata per il re di Spagna Juan Carlos. L'obiettivo, quello di compiacere
il sovrano. E ora si levano le proteste.
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Mitrofan,
è questo il nome dell'orso domestico sacrificato dalle autorità regionali di
Vologda (Russia settentrionale) per far contento re Juan Carlos di Spagna,
arrivato nella zona a fine agosto per cacciare.
Il monarca era ovviamente all'oscuro di
tanta piaggeria: quando ha sparato
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| (fotomontaggio di un
giornale russo) |
contro il plantigrado, non poteva
sapere che la povera bestia era stata
ubriacata a forza con della vodka mescolata a miele, trasportata a bordo di una
gabbia sul terreno di caccia e lasciata in condizioni di totale confusione,
senza nessuna possibilità di scappare o difendersi. Un facile bersaglio per Juan
Carlos, che lo ha ucciso con un solo colpo.
Mitrofan viveva da tempo nel villaggio di Novlenskoje, dove c'é un rifugio per
cacciatori ed era particolarmente amato dagli abitanti per la sua mansuetudine e
il buon carattere, riferisce oggi il quotidiano Kommersant.
La vicenda è stata scoperta dal giornale grazie a una lettera di protesta
inviata a Viaceslav Posgaliov, governatore della regione, da Serghei Starostin,
vicecapo del dipartimento regionale per la Tutela e lo sviluppo delle risorse
della caccia.
''E' stata una messa in scena ripugnante - scrive Starostin - sacrificare un
orso bonaccione e allegro per far contento un reale. Uno spettacolo vergognoso,
come quello organizzato per il direttore della rivista venatoria "Safari", cui
hanno spacciato un lupo addomesticato per animale selvaggio''.
L'indignato responsabile forestale ricorda anche il
caso di una lince di tre anni, anch'essa addomesticata, fatta uccidere dai cani
per permettere a una troupe della televisione Ntv di filmare un reportage.
Altri illustri appassionati di caccia, come il regista Nikita Mikhalkov, il
ministro per le Situazioni di emergenza Serghei Shoigu e l'ex ministro delle
Finanze Mikhail Zadornov, avrebbero beneficiato di messe in scena simili a
quella organizzata per re Juan Carlos, ventila Kommersant.
Resta nella memoria dei russi, inoltre, la poco dignitosa performance venatoria
dell'ex premier Viktor Cernomyrdin, oggi ambasciatore russo in Ucraina, per
accontentare il quale erano stati svegliati dal letargo un'orsa con due
cuccioli, abbattuti all'ingresso della loro tana mentre si aggiravano confusi
dal brusco risveglio.
D'altro canto la pratica di lusingare illustri cacciatori con prede in apparenza
tremende e in realtà facili risale all'epoca sovietica: uno dei più assidui
beneficiari della poco edificante prassi era il leader del Cremlino Leonid
Brezhnev. Per lusingarne le pretese di grande cacciatore, nella Dacia di
Zavidovo, si organizzavano a ridosso delle sue visite mangiatoie per attirare
gli animali del bosco. Cinghiali, alci e cervi assuefatti così alla presenza
umana cadevano come birilli sotto i colpi del leader comunista, spesso 'aiutatò
a sua insaputa da cecchini nascosti fra gli alberi.
Ma Alexei Weizman, esponente del Wwf in Russia, dubita dell'attendibilità della
denuncia. Da tempo, ha spiegato, non si ha più notizia di battute di caccia
preparate: ''Succedeva una decina di anni fa, con i nuovi ricchi - ha detto- la
consuetudine di organizzare battute di caccia facili risale ai tempi dell'Unione
Sovietica, quando gli oligarchi portavano a casa senza troppa fatica prestigiosi
trofei ed e' stata mantenuta in vita ancora per qualche tempo dopo la caduta del
regime".
(19 ottobre 2006) |
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