...e poi le chiamano Bestie

     
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Muore la gorilla leader di uno zoo e i compagni organizzano un "funerale". Il commovente episodio è avvenuto al Brookfield di Chicago. Gli animali si sono stretti attorno alla salma, tenendola per mano. [Fonte:  www.repubblica.it/2004/l/sezioni/esteri/vegliagorilla/vegliagorilla/vegliagorilla.html]

CHICAGO - Chi in disparte, chi tenendogli la mano, chi solo con un rapido omaggio, i gorilla ospitati presso il Brookfield Zoo, nei pressi di Chicago, hanno voluto dare l'addio a Babs, la loro femmina dominante, con una vera e propria veglia funebre. Un rituale che ha commosso l'intero personale del giardino zoologico, ma di certo non lo ha sorpreso. I primati ospitati al Brookfield non sono nuovi a manifestazioni di affetto che ricordano quelle umane e gli inservienti che li hanno in cura hanno volutamente deciso di lasciare il corpo dell'animale a disposizione dei compagni per l'ultimo saluto. Un episodio simile era avvenuto recentemente allo zoo di Columbus, Ohio.

Babs, che soffriva di un male incurabile ai reni, è stata aiutata a morire con un'iniezione letale. Sdraiata a pancia in su con le braccia aperte, è stata raggiunta per prima da Bana, la figlia di nove anni, che le si è seduta vicino e ha preso ad accarezzarle la pancia mentre le stringeva una mano. Poi le si è sdraiata a fianco nascondendo la testa sotto il suo braccio, come faceva di solito quando stavano assieme. Dopo di lei sono arrivati gli altri del gruppo, che si sono radunati tutti attorno a Babs per annusarla. Unica eccezione Ramar, il maschio dominante, che è invece rimasto in disparte.

Koola, un altro primate, ha portato con sé la figlia neonata di Babs e le ha avvicinato il suo cucciolo per farglielo ammirare, cosa che faceva spesso da quando la piccola è nata. Questa dimostrazione di rispetto nei confronti di un membro morto del gruppo non è inusuale: "Era la femmina dominante, quella che manteneva pace e disciplina", ha spiegato Melinda Pruett Jones, che da anni si occupa dei gorilla.


Come detto, non è la prima volta che i gorilla dello zoo di Brookfield stupiscono per i loro comportamenti 'umani'. Nel 1996, la madre di Koola, Binti Jua, salvò un bambino di tre anni che, sfuggito al controllo dei genitori, era caduto nel recinto dei gorilla, perdendo i sensi. Il pubblico rimase con il fiato sospeso, ma i timori si dissiparono non appena la gorilla prese in braccio il bambino con fare materno, tenendolo al fianco della sua cucciola Koola.

( 8 dicembre 2004 )  

 

Faith, il cane eroe telefona e salva la padrona. Washington, una donna epilettica ha un attacco La sua rottweiler chiama il 911 e abbaia chiedendo aiuto. [Fonte: http://www.repubblica.it/2004/j/sezioni/esteri/canenove/canenove/canenove.html]

RICHLAND (Washington) - Lei cade dalla sua sedia a rotelle e il suo cane chiama il numero di emergenza, abbaia al ricevitore fino a quando dall'altra parte del filo non capiscono e vanno a vedere cosa è successo. Il cane salva la vita della sua padrona. 

E' accaduto a Richland, Washington, a una donna di 45 anni di nome Leana Basley. Leana soffre di attacchi epilettici. La sua cagna, Faith (in italiano Fede) è addestrata, in caso di necessità, a chiamare il 911, il numero della polizia. Lo fa con il naso dopo aver sollevato la cornetta. E' stata Leana stessa, con l'aiuto degli esperti ad addestrare la cagna, un rottweiler di quattro anni. Così, il 7 settembre scorso, è successo.

Leana è stata colpita da un attacco ed è finita sul pavimento. Faith si è precipitata al telefono e ha composto il 911, il numero delle emergenze. "Ho capito che dall'altra parte del filo stava succedendo qualcosa - ha raccontato Jenny Buchanan, la centralinista che ha ricevuto la chiamata - Il cane era troppo insistente ad abbaiare direttamente nella cornetta. 

Ho capito che stava cercando di dirmi qualcosa". Così gli agenti hanno rintracciato la chiamata, hanno sfondato la porta e sono entrati. 

Faith è stata addestrata a riconoscere i cambiamenti dell'odore corporeo di Leana e ad avvertirla quando stanno per arrivare gli attacchi epilettici. Ma il giorno della caduta la cagna e la padrona non si sono capite. "Prima che cadessi, Faith mi è stata attaccata tutto il giorno e ha cercato di toccarmi per tutta la giornata", ha raccontato Leana. La cagna non sembrava sicura. In effetti, durante le tre settimane di ricovero in ospedale cui si è poi sottoposta Leana, i dottori hanno stabilito che il suo fegato non stava reagendo in maniera normale ai trattamenti farmaceutici. 

(29 ottobre 2004)